AyurvedaIn Toscana
Loc. Principina a terra - Podere 427,
58100 - Grosseto Italy.
Prenotazioni: 339.1518151
Info e booking: 328.3111453
Email.: info@ayurveda.toscana.it
Smagliature, risolvi con l’ayurveda: YUVATHYADI per rassodare e dare tono a seno, addome, decolletè
Dettagli del prodotto
Questo antico rimedio naturale ayurvedico, tratta l’eliminazione, la prevenzione e la cura delle smagliature.
Si tratta di un prodotto 100% naturale di una rara miscela di erbe e piante medicinali costose. Non sono presenti prodotti chimici o conservanti.
Consigliato dalla medicina Ayurveda per rassodare e dare tono a seno, addome, decolletè grazie ad una miscela di erbe e oli specificatamente selezionati e assolutamente naturali.
L’uso regolare previene inoltre il manifestarsi di smagliature e attenua visibilmente quelle esistenti. Ha uno straordinario e visibile effetto push up su seno e decolleté.
E’ prodotto veramente eccezionale, senza paragoni, poichè l’effetto di nutriente e rassodante sui tessuti è dato dal ghee (burro chiarificato), che è il principale ingrediente di questa formula ayurvedica.
Risultati ed Effetti
E’ estremamente efficace per l’eliminazione, il trattamento, il rimedio e la cura delle smagliature in particolare quelle causati da perdita di peso e dalla gravidanza. Funziona su tutti i tipi di smagliature ed è efficace anche su quelle vecchie. Funziona su tutti i tipi di pelle, indipendentemente da razza o colore.
Inoltre, è un idratante naturale e mantiene la pelle, morbidissima.
Unlike other stretch marks products, this is not a fancy cream or lotion. Our stretch marks product is an ancient. Ayurveda method of natural remedy, removal, treatment, prevention and cure for stretch marks. It is a 100% natural herbal blend of rare, expensive medicinal plants, specifically meant for the removal prevention and treatment of stretch marks. There are absolutely no chemicals or preservatives.
Extremely effective in the removal, treatment, remedy and cure of stretch marks and other pale areas on skin, especially those caused by weight loss and pregnancy. Works on all kinds of stretch marks including red, white, or pink stretch marks. Equally effective on old stretch marks. Works on all kinds of skins regardless of race or color. It also helps treating body itching and skin irritation.
CONFEZIONE : 100 ml
USO : Applicare sul seno e sul ventre con massaggio circolare in senso orario per circa 10/15 minuti. Utilizzare ogni giorno per almeno un mese.
TIPO DI PELLE : tutti i tipi di pelle e per tutte le età, anche come prevenzione al rilassamento cutaneo e smagliature
Il massaggio è la più antica modalità attraverso la quale un essere umano ha imparato a lenire la sofferenza di un suo simile.
La parola massaggio deriva dall’ebraico massech ed indica l’azione del tastare, dall’arabo mass che significa palpare e dal greco masso cioè impastare. Definisce quindi una serie di tecniche la cui origine viene fatta risalire agli antichi Greci e Romani, ma è stato accertato che diversi tipi di manipolazione hanno 2000 anni e che il massaggio era già diffuso in oriente circa 4000 anni fa.
Il ricorso al massaggio, per eliminare la fatica, alleviare il dolore, rilassare e consentire una più facile applicazione d’oli e unguenti sulla pelle, si perde nella notte dei tempi. Si può affermare che corrisponde alla prima tecnica di terapia che l’uomo ha utilizzato per il trattamento delle malattie.
A partire dalle epoche più antiche il massaggio rappresentò istintivamente il più immediato metodo di terapia in quanto, tramite la manipolazione manuale, si svolge un’azione analgesica sulle parti dolenti dell’organismo.
Il Massaggio Ayurvedico
chiamato Abyangam (il termine abyangam significa letteralmente “applicazioni di oli in tutte le parti del corpo” ) è un’antica arte del massaggio nata in India, che usa caldi oli purissimi.
La necessità del massaggio. Oggi viviamo nell’era delle macchine, stiamo molto attenti al mantenimento di questi meccanismi. Le ungiamo, le puliamo regolarmente, le lasciamo riposare. Anche il corpo umano ha bisogno di essere curato e lubrificato, come ogni altra macchina. L’ayurveda sostiene che il corpo se massaggiato con olio, viene nutrito e risanato. Non dovrebbe mancare nelle nostre abitudini la pratica del massaggio con olio.
Il massaggio è un’arte che favorisce la nascita di un nuovo rapporto con il corpo. Massaggiare il corpo significa raggiungere la consapevolezza di possedere un’energia interiore che è possibile stimolare e risvegliare.
Premessa crediamo che per imparare il massaggio ayurvedico ci debba essere il nostro e il tuo impegno ed è per questo motivo che scegliamo di sviluppare il CORSO BASE in 5 gg . Per il rispetto che abbiamo per la medicina ayurveda, riteniamo che i corsi di pochi giorni non siamo adeguati all’apprendimento di questa arte.
Inoltre il nostro modo di portare avanti i corsi è quello di mettere l’accento sulle modalità rapporto terapista/cliente.” Il corso diviene così un modo per renderti consapevole dei tuoi schemi e ai tuoi blocchi con gli altri rispetto a questo tipo di lavoro.
Obiettivo
La tecnica che imparerete è quella usata direttamente dagli stessi insegnanti nelle loro sessioni di massaggio: e’ pertanto da considerarsi completa ed efficace e quindi potrete incominciare fin da subito ad utilizzare questo strumento con il quale si ottengono molteplici effetti sul corpo, tra i quali la disintossicazione, il drenaggio delle tossine e dei liquidi in eccesso, una pelle migliore e il rilassamento.
Contenuto del corso
Parte teorica principi dell’ayurveda – cenni sulla collocazione del massaggio all’interno dell’ayurveda – l’importanza del massaggio e controindicazioni – unire la manualità del massaggio orientale con la professionalità occidentale – uso degli oli medicati.
Parte pratica schiena (thandabyangam) – gambe posizione prona – massaggio ai piedi (padabyangam) – alle gambe posizione supina – mani (hastabyangam) – braccia – torace – addome – viso e testa.
Altro
Chiarimenti sulla Legislazione Italiana in merito alla figura dell’operatore ayurvedico, chiarimenti fiscali ed assicurativi.
Modalità
corso pratico con teoria e storia del massaggio
Requisiti richiesti
età massima 55 anni, diploma di scuola media superiore, non assumere psicofarmaci
A chi è rivolto
Il corso è rivolto a coloro che si vogliono avvicinare a questo tipo di massaggio per la prima volta e a tutti coloro che vogliono integrare con nuove conoscenze studi precedentemente fatti.
Materiale didattico
dispense descrittive sulle manualità del massaggio – manuale di anatomia – libro di testo – video sul massaggio – video didattico “che cosa è l’ayurveda“
Che cosa portare
vestiti comodi, 2 lenzuoli (ad una piazza se possibile), 3 asciugamani medi, 1 coperta.
Orari indicativi: mattina 9,30 – 13,00 pomeriggio 14,30 -19,00 (se necessario il terapista valuterà l’inserimento di un orario diverso a seconda delle esigenze del gruppo)
Attestato di frequenza
Al termine del corso verrà rilasciato un attestato di frequenza con valutazione finale.
| Calendario | sessione estiva: dal 25 al 29 luglio |
| Costo | 500 €(compresi i pranzi)per gli allievi che gradissero “pernottamento, colazione e cena” si deve aggiungere + 50 euro al giorno |
Note
Il corso è propedeutico per la frequentazione del corso avanzato
Il Kichadi – il cuore del metodo curativo e nutritivo nelle terapie di disintossicazione in ayurveda
Ti interessa? acquista la pubblicazione con tutte le ricette – costo 5.00 euro email: info@ayurveda.toscana.it
Premessa: I Kichadi (o Kichari) sono il cuore del metodo curativo e nutritivo ayurvedico. Sono uno stufato relativamente semplice a base di riso basmati e di dal mung spezzati, che risulta adatto per ogni dosha. I kichadi assumono infinite varianti a seconda del tipo di erbe, spezie e verdure usate.
Costituiscono il cibo principale nella terapia del pancha karma (terapie di purificazione ayurvedica), grazie alla loro facile digeribilità ed assimilazione.
I kichadi che seguono sono stati studiati con scopi precisi. E’ meglio consumarli appena cotti se vengono utilizzati nella terapia.
I legumi, conosciuti da secoli come alimento ad alto contenuto proteico, fanno parte della cucina tradizionale indiana ed i piatti di cui costituiscono l’ingrediente principale si chiama Dal. In India le varietà di Dal sono più di 60.
Le varietà più importanti sono:
Mung Dal, meglio conosciuto come soia verde, si trova intero e non decorticato, spezzato e decorticato, spezzato e non decorticato.
Urad Dal, meglio conosciuto come lenticchia nera, è piccolo grigiastro, contiene il doppio delle proteine della carne e viene usato spesso in polvere come aroma.
Chana Dal è un legume più grande del mung è un piccolo cece giallo e rotondo, ha un sapore ricco e dolce, si può sostituire se non si trova con i piselli spezzati gialli.
Kabli Chana ossia ceci, cugini dei chana, ma di diametro maggiore.
Rajma Dal o fagioli con l’occhio
Soprattutto il mung dal spezzato o intero è l’ingrediente base di un piatto importante Khichadi nell’alimentazione ayurvedica.
Struttura di base
Ghee: per la lubrificazione ed assimilazione
Scaldato con: spezie a scelta come,
aglio – riduce ama
assafetida – riduce gas
cannella – riscaldante e digestiva
chiodi di garofano – molto riscaldanti e digestivi
coriandolo – rinfrescante e digestivo
cumino – riduce i gas, digestivo e tridoshico
curcuma – tridoshica – aiuta nella digestione delle proteine
fieno greco – riscaldante, digestivo, aiuta a perdere peso
finocchio – rinfrescante, digestivo, tonifica lo stomaco
foglio di alloro - riscaldanti e digestive
grani pepe nero – riscaldanti e riduce gas
neem – rinfrescante- riduce ama
semi di senape nera – riscaldanti e digestivi
zafferano – rinfrescante, digestivo, tridoshico
zenzero – riscaldante e potente digestivo
cottura: cuocete fino a quando i cerali e i legumi sono molto teneri, ma non gommosi
Ti interessa? ordina la pubblicazione: info@ayurveda.toscana.it – costo 10.00 euro
Un caso risolto: Alessia è una ragazza di 24 anni, di 54 kg, che pratica yoga quotidianamente da 10 anni ed è una football player.
Nel maggio 2011, stava giocando facendo una partita di pallone, era un po’ stanca, non aveva fatto riscaldamento prima della partita ed era quasi alla fine del suo ciclo mestruale.
Mentre stava correndo, sentì il suo legamento del ginocchio spostarsi trasversalmente e poi tornare al suo posto con uno schiocco; capì che si era ferita e non potendo camminare sulla gamba e uscì dal campo.
Una volta a bordo campo fasciò il ginocchio con un bendaggio (un modo per comprimere un’articolazione e ridurre il gonfiore) e vi applicò sopra del ghiaccio. Dopo 30 minuti il dolore si placò e lentamente riuscì ad andare verso la sua macchina e tornò a casa, ma poco dopo il suo ginocchio iniziò a gonfiarsi e l’articolazione divenne rigida.
La comprensione ayurvedica della rottura dell’LCA:
Quando c’è uno strappo o una rottura, Pitta si immette in Kapha.
Le qualità Kapha di un legamento sono ferme e stabili. Esse tengono insieme le cose entro certi limiti, dove le cose sono forti e contenute. Il legamento è fisicamente denso, spesso e inflessibile.
Le qualità di pitta creano tensione e calore. Quando un legamento è in iper-allungamento, c’è un eccesso di pitta. Quando un legamento si gira, c’è un moderato eccesso di pitta. Quando un legamento è rotto, c’è un eccesso estremo di pitta.
Il protocollo di lavoro usato
Il primo passo, come in ogni lesione traumatica, fu quello di ridurre il trauma dell’articolazione e dei muscoli circostanti. Il trauma è uno squilibrio di Vata. Quando Vata è in eccesso si può manifestare come estrema tensione o rigidezza dei muscoli e legamenti, che possono portare appunto a traumi.
Alessia su nostra indicazione unse il ginocchio con un unguento terapeutico chiamato BFS o BFC (che tratta rispettivamente Ossa, e i tessuti come Tendini e Cartilagine. Assunse internamente dell’arnica per una settimana al fine di aiutare i tessuti danneggiati.
Si sottopose inoltre ad un massaggio intorno alla zona del ginocchio interessato per aiutare manualmente i muscoli a rilassarsi, anche perché il suo Fascia Tensore Latae e Femore Retto erano particolarmente tesi.
Le fu consigliato inoltre di : Mangiare cibi sattvici e ricchi di ojas, dare al corpo carburante per guarire e rafforzarsi, come: riso basmati, datteri, mandorle, spremute, semi di sesamo da masticare.
Trattamenti ayurvedici applicati:
Bagnature con bicarbonato di sodio e zenzero.
Zenzero: per estrarre ama.
Bicarbonato di sodio: rilassa i muscoli.
Abhyanga o Janu vasti: unzione con massaggio (con Bala tailam)
piccola virechana (per ridurre pitta)
asana specifiche per aumentare il tono muscolare
Dopo un anno Alessia non aveva più problemi al ginocchio ed era in grado di eseguire le sue attività di vita quotidiana con facilità. A valutazione medica un anno dopo l’incidente, il dottore non consigliò più l’intervento chirurgico.
Secondo l’Ayurveda, le spezie svolgono un ruolo importante nella digestione e nell’ assimilazione del cibo, contribuendo in tal modo a mantenere un equilibrato e sano fuoco digestivo.
L’importanza delle spezie aumenta quando il cibo viene cucinato è pesante da digerire.
Se non speziato correttamente, questi alimenti possono produrre tossine (ama), portando al blocco dei canali del corpo).
Spesso, l’uso di alcune spezie aiuta anche nella disintossicazione del corpo.
Le Cinque spezie in cucina che devi avere!
Queste sono le spezie più comunemente usate in ayurveda, che quando vengono utilizzate in cucina, non solo esaltano il sapore del pasto, ma lo rendono più nutriente e bilanciato:
• Coriandolo (Dhania): Il seme di coriandolo è davvero il migliore amico di un cuoco; favorisce l’assimilazione di altre erbe e spezie usate durante la cottura. Conosciuto per essere gentile con tutti i dosha. Il coriandolo è anche utile nei disturbi digestivi, respiratori e delle vie urinarie, così come per la cura delle malattie della pelle causate da un aggravamento Pitta.
• Zenzero (Adrak): è una spezia insostituibile in ogni cucina; aggiunge un sapore piccante al cibo ed è utilizzato come digestivo. Conosciuto come ‘la medicina universale’ per le sue proprietà curative, lo zenzero offre un ottimo rimedio per le condizioni respiratorie causate da aggravamento di Kapha e Vata. Questa spezia tonificante viene utilizzato anche come tè per curare un comune raffreddore e tosse.
• Cumino (Jeera): Ampiamente usato come aromatizzante nel curry e nelle lenticchie; il cumino è conosciuto per le sue qualità aromatiche. Questa spezia è usata come stimolante per i disturbi digestivi ed è anche usato come antisettico. Migliora il funzionamento del fegato e del pancreas, permette così all’organismo di funzionare meglio, evitando l’accumulo di tossine e quindi un maggior assorbimento di sostanze nutritive.
• Fieno greco (Methi): Il fieno greco è molto importante per le sue proprietà curative. È utile nei disturbi respiratori, nervosi e mestruali, purifica la pelle e facilita la perdita di peso. L’acqua bevuta con semi di fieno greco messi in ammollo tutta la notte aiuta a ridurre i livelli di zucchero nel sangue nel corpo. Dolce-amaro nel sapore, questa spezia è comunemente usato nella cucina indiana per le verdure e dhal
• Curcuma (Haldi): Conosciuta come lo zafferano indiano, la curcuma ha un gusto amaro, astringente e pungente. E ‘nota da secoli per le sue molte qualità terapeutiche, è antiossidante, ha proprietà anti-infiammatorie e anti-settica. E’ considerata una parte indispensabile della cucina indiana; migliora il metabolismo e aiuta il corpo a ridurre gli indesiderati depositi di grasso quando viene utilizzata in cucina.
E’ possibile ordinare dispensa descrittiva dell’uso delle spezie in cucina: 29,00 euro
Il cibo è come Giano Bifronte (di Umberto Veronesi)
siamo ciò che mangiamo, eppure il cibo è necessario per vivere, è come Giano Bifronte, che aveva un volto per la guerra e un altro per la pace, perchè ci può aiutare a conservare la salute, o al contrario comprometterla.
Il cibo infatti può diventare un veicolo di sostanze tossiche per l’apparato cardiocircolatario e per il sistema digerente che possono causare gravi malattie fra cui alcuni tumori.
Difenderci da questo pericolo è facile, basta dare più importanza a verdura e frutta, povere di grassi e ricche di fibre.
Esse infatti riducono il tempo di contatto con la parete intestinale degli eventuali agenti tossici presenti nella dieta quotidiana.
Non solo. Agiscono da potenti antiossidanti, proteggendolo dai radicali liberio, responsabili dell’invecchiamento.
Recentemente abbiamo scoperto che frutta e verdura sono scrigni di preziose sostanze che consentono di neutralizzare alcuni agenti cancerogeni.
L’indolo-tre-carbinolo dei cavoli protegge dal cancro del seno, la catechina delle foglie del tè è uno scudo per i tumori della pelle e del colon, il resveratrolo contenuto nel vino rosso ci difende da diversi tipi di tumori e così via…
La dieta vegetariana fa bene non solo alla salute, ma anche la pianeta, infatti evita il massacro degli animali e permette una più equa distribuzione del cibo nel mondo
Il massimo sarebbe mangiare bio, con i prodotti della propria terra….
Umberto Veronesi
“L’ayurveda ha una risposta per i problemi della salute in tempo reale. E’ un processo di guarigione e come tipo di terapia ha ben poco di alternativo e non potrebbe essere altrimenti, dato che tutt’ora è l’unica forma di medicina per un intero continente”
- Paul con il dott. Naram nella clinica di Mumbai nei primi anni ’90
Vaidya Paul è tra i più grandi esperti a livello europe nella diagnosi del polso, ed ha risolto casi clinici acuti e gravi con successo. Alterna la sua attività tra l’Olanda e l’Italia (Torino e Grosseto).
Vanta numerosi successi in casi di infertilità
- Paul con il dott. Naram nella clinica di Mumbai nei primi anni ’90
Chi è venuto con noi in India, ha ri-scoperto le magiche propietà di questa crema ayurvedica: la Jeevan Kailash (tanto che molti di noi ne hanno acquistato intere confezioni da 12!)
la storia: 40 anni fa, il dr.Vasudeo Shivram Kolhatkar, mentre lavorava nel proprio laboratorio con le erbe, scoprì un’ emulsione che si è verificata molto utile per varie malattie della pelle ; infatti in questa sola crema si possono trovare ben più di 20 benefici:
in genere tutti problemi di pelle trovano beneficio come: acne, foruncoli, tigna, piorrea, abrasioni, geloni, dermatiti, ustioni, prurito, brufoli punture d’insetto, tagli e ferite ed inoltre …emorroidi, fistole, occhi stanchi, gengiviti
Ingredients
Santalum Album (Sandalwood Oil 0.5%): useful in prickly heat & skin diseases.
Azardirachta Indica (Nimba 0.9 %): astringent, useful in skin diseases, Boils & ulcers.
Cocos Nucifera (Coconut Oil 32.5%): Emollient, Unctuous
Borneo Camphor (Bhimseni Camphor 0.145%) : antiseptic, Useful in skin diseases
Shorea Robusta (Ral 3.7 %): useful in chilblains, Ulcers, Bleeding piles, Skin diseases
Cyndon Dactylon (Durva 0.9 %): Astringent, Diuretic, Laxative. Useful in cuts, wounds and bleeding piles.
Una nota importante: La spina dorsale è la continuazione del cervello, posto dentro la calotta cranica che, all’altezza della zona occipitale, riunisce tutti i fasci nervosi continuando nel bulbo, coperto del cervelletto, per poi incanalarsi dentro le vertebre e formare un fascio, o coda nervosa, che scende giù fino al coccige.
Dentro questo percorso di fasci nervosi vi è un canale energetico che distingue gli umani dagli altri mammiferi.
Al suo interno scorre pure energia, che il nostro puro potenziale verso la realizzazione e la consapevolezza..
L’ostacolo verso questo immenso potenziale viene rappresentato come dicono i tibetani dall’ “ignoranza” (intesa come non conoscenza).
Il sesso deve essere naturalmente espresso e una rabbia repressa , secondo l’ayurveda non fa “scorrere” questo immenso potenziale.
Il “dito a scatto” è un disturbo comune della mano che provoca un doloroso scatto o blocco delle dita. Il nome medico per questa condizione è tenosinovite stenosante.
Il dito a scatto è una condizione in cui il movimento viene arrestato durante la flessione o estensione .
Il trattamento varia a seconda della gravità della condizione, e va dal riposo, ai farmaci alla chirurgia.
Il nome Stenosante si riferisce al restringimento di una canale di passaggio nel corpo. Tenosinovite si riferisce all’infiammazione del rivestimento esterno dei tendini . I tendini sono fibre che connettono i muscoli dell’avambraccio alle ossa delle dita e che permettono di piegare le dita verso l’interno e l’esterno.
I tendini scivolano attraverso una copertura di protezione chiamata guaina tendinea.
La guaina è come un tunnel, ed è fiancheggiata da una sottile membrana chiamata sinovia. Il rivestimento sinoviale aiuta a ridurre l’attrito, quando i tendini scivolano attraverso la guaina tendinea.
Il Dito a scatto è spesso causato da infiammazione della guaina sinoviale che circonda i tendini.
Quando infiammata, la copertura normalmente sottile della guaina può essere ispessita .
Questo riduce la quantità di spazio attraverso il quale i tendini sono in grado di passare e il tendine non è più in grado di scorrere liberamente attraverso la guaina, e lo stesso tendine può gonfiarsi nel punto in cui cerca di passare attraverso il tunnel.
Quali sono le cause?
Secondo la medicina occidentale l’esatta causa del dito a scatto non è sempre evidente. In molti casi, tuttavia, questa condizione può essere il risultato dello sforzo ripetuto di questa zona a causa di attività come il lavoro o hobby. Il dito a scatto può essere anche associato a condizioni come l’artrite reumatoide, la gotta, o disturbi metabolici come il diabete che producono cambiamenti nei tessuti connettivi e nella sinovia.
L’ayurveda considera questa condizione come uno squilibrio del dosha vata.
I trattamenti sono I seguenti (per 6 settimane tutti i giorni)
streaching
Massaggio e fomentazione (terapia di sudore)
Shashtika shali pinda sweda




















