Un caso risolto: la comprensione ayurvedica nella rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio

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Un caso risolto: Alessia è una ragazza di 24 anni, di 54 kg, che pratica yoga quotidianamente da 10 anni ed è una football player.
Nel maggio 2011, stava giocando facendo una partita di pallone, era un po’ stanca, non aveva fatto riscaldamento prima della partita ed era quasi alla fine del suo ciclo mestruale.
Mentre stava correndo, sentì il suo legamento del ginocchio spostarsi trasversalmente e poi tornare al suo posto con uno schiocco; capì che si era ferita e non potendo camminare sulla gamba e uscì dal campo.
Una volta a bordo campo fasciò il ginocchio con un bendaggio (un modo per comprimere un’articolazione e ridurre il gonfiore) e vi applicò sopra del ghiaccio. Dopo 30 minuti il dolore si placò e lentamente riuscì ad andare verso la sua macchina e tornò a casa, ma poco dopo il suo ginocchio iniziò a gonfiarsi e l’articolazione divenne rigida.

La comprensione ayurvedica della rottura dell’LCA:
Quando c’è uno strappo o una rottura, Pitta si immette in Kapha.
Le qualità Kapha di un legamento sono ferme e stabili. Esse tengono insieme le cose entro certi limiti, dove le cose sono forti e contenute. Il legamento è fisicamente denso, spesso e inflessibile.
Le qualità di pitta creano tensione e calore. Quando un legamento è in iper-allungamento, c’è un eccesso di pitta. Quando un legamento si gira, c’è un moderato eccesso di pitta. Quando un legamento è rotto, c’è un eccesso estremo di pitta.

Il protocollo di lavoro usato


Il primo passo, come in ogni lesione traumatica, fu quello di ridurre il trauma dell’articolazione e dei muscoli circostanti. Il trauma è uno squilibrio di Vata. Quando Vata è in eccesso si può manifestare come estrema tensione o rigidezza dei muscoli e legamenti, che possono portare appunto a traumi.

Alessia su nostra indicazione unse il ginocchio con un unguento terapeutico chiamato BFS o BFC (che tratta rispettivamente Ossa, e i tessuti come Tendini e Cartilagine. Assunse internamente dell’arnica per una settimana al fine di aiutare i tessuti danneggiati.
Si sottopose inoltre ad un massaggio intorno alla zona del ginocchio interessato per aiutare manualmente i muscoli a rilassarsi, anche perché il suo Fascia Tensore Latae e Femore Retto erano particolarmente tesi.
Le fu consigliato inoltre di : Mangiare cibi sattvici e ricchi di ojas, dare al corpo carburante per guarire e rafforzarsi, come: riso basmati, datteri, mandorle, spremute, semi di sesamo da masticare.

Trattamenti ayurvedici applicati:

Bagnature con bicarbonato di sodio e zenzero.

Zenzero: per estrarre ama.

Bicarbonato di sodio: rilassa i muscoli.

Abhyanga o Janu vasti: unzione con massaggio (con Bala tailam)

piccola virechana (per ridurre pitta)

asana specifiche per aumentare il tono muscolare

Dopo un anno Alessia non aveva più problemi al ginocchio ed era in grado di eseguire le sue attività di vita quotidiana con facilità.  A valutazione medica un anno dopo l’incidente, il dottore non consigliò più l’intervento chirurgico.


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