Come si creano le tossine nel nostro corpo secondo l’ayurveda – prima parte

intestino1In aggiunta ai cibi devitalizzati, sostanze molto tossiche come caffè, zucchero, alcool, cibi guasti e droghe (farmaci e le droghe propriamente dette) prese oralmente stimolano il corpo a secernere automaticamente il muco lungo il canale alimentare.

Questo è un naturale meccanismo protettivo per prevenire l’assorbimento di tossine.

Mangiare sostanze come carne, che di fatto, fin dal primo momento dopo l’uccisione dell’animale è già sulla via della putrefazione, o qualsiasi cosa che sia guasta, da inizio alla produzione del muco. Questo sistema protettivo esiste per preservare l’organismo nell’eventualità di errori. In tal caso i succhi pancreatici possono eliminarlo in pochi giorni.

Comunque, la maggior parte delle persone ha l’abitudine di mangiare cibi tossici ad ogni pasto e spesso fra un pasto e l’altro. Si formano quindi ogni volta degli strati di questo muco che si incollano alle pareti del colon, strati che aumentano per aderenza e consistenza e la missione di salvataggio del pancreas fallisce. Continuando a nutrirsi con sostanze che producono tossine, strati su strati di materia mucoide vanno a tappezzare gradualmente l’intero canale alimentare causando un progressivo indebolimento del corpo.

Man mano che questi strati vengono prodotti e si incollano sui precedenti, l’azione peristaltica viene sempre più inibita

Qui è dove il problema davvero inizia. Come la peristalsi diminuisce sempre più, la velocità del transito del cibo lungo il canale alimentare diventa sempre più lenta.

Come la peristalsi diminuisce sempre più, la velocità del transito del cibo lungo il canale alimentare diventa sempre più lenta. Diminuendo, i resti del cibo iniziano a marcire prima che escano e perdono la loro umidità e diventano puzzolenti, secchi e collosi. Inoltre hanno la tendenza ad incollarsi alle pareti degli intestini creando strati sempre più spessi di sostanza mucoide. Poi si gonfiano causando protuberanze, diverticolite, colite e altri problemi del colon. Tutte queste sostanze sono estremamente tossiche ed è la maggior fonte di veleni o “radicali liberi” (la condizione in cui il corpo lavora incessantemente nel tentativo di eliminare il sovraccarico di veleni).
Tuttavia se questi accumuli non vengono rimossi, il corpo sta combattendo una battaglia che non può vincere e alla fine il sistema immunitario crollerà, il fegato, i reni e la pelle si intaseranno e saranno affaticati, gli enzimi rallenteranno la loro attività e il corpo inizierà a deteriorarsi.
Riportiamo di seguito alcuni esempi
Raffreddore: sforzo per eliminare i prodotti di rifiuto (muco) dalla testa, dalla gola e dai condotti bronchiali.
Polmonite: il raffreddore è sceso in profondità. E’ presente uno sforzo per eliminare il muco dagli organi più spugnosi: i polmoni.
• Reumatismi e gotta: vi sono acidi urici e muco accumulati, la circolazione dell’energia vitale è pertanto carente.
Foruncoli: evidente eliminazione di sostanze indesiderate.
Sordità: accumulo di muco nei condotti uditivi.
Stitichezza: accumulo dei rifiuti nel tratto intestinale


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