Quella stessa intelligenza che è racchiusa nella molecola del DNA e che dà origine alla vita, rinnova anche costantemente il corpo mediante la continua formazione ed il ricambio dei tessuti fondamentali, che nell’Ayurveda vengono detti DHATU (lett. “i pilastri della vita”). I dhatu corrispondono in qualche modo ai tessuti ordinari del corpo, così come li conosciamo oggi.
Tuttavia il concetto ayurvedico ha un’accezione più ampia ed incorpora dei valori dinamici che non sono previsti dalla definizione convenzionale di tessuto.
I dhatu rappresentano aree specifiche della fisiologia sulle quali è possibile intervenire selettivamente con preparati idonei. Promuovendo le funzioni di un tessuto viene migliorata anche la funzionalità degli altri tessuti. I dhatu sono:

Rasa linfa e plasma
Rakta parte porpuscolata del sangue
Mamsa muscoli
Meda grasso e visceri
Asthi ossa
Majja tessuto nervoso e midollo osseo
Shukra tessuto riproduttivo

La formazione dei dhatu avviene nella vita embrionale a partire dai nutrienti materni e, successivamente, a partire dai nutrienti presenti negli alimenti.
Il primo prodotto della digestione del cibo è RASA, che significa appunto “essenza”. A partire da RASA originano in successione tutti gli altri Dhatu. Il processo di trasformazione è sequenziale ed ordinato. I dhatu sono ben formati se il cibo è sano, preparato da persona amorevole, consumato in luogo adatto e senza fretta, se l’appetito e la digestione sono buoni, se si rispetta la Legge Naturale (es. la cena dovrebbe essere sempre leggera), se si evitano gli alimenti incompatibili e se si usano invece regolarmente tutti quelli che favoriscono la formazione di ojas, l’essenza del cibo.

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