Consulenze ayurvediche

Qualora tu volessi iniziare o proseguire un percorso di cura con l’ayurveda, siamo lieti di informarVi che presso il nostro centro riceverà semestralmente medici ayurvedici di fiducia, come il dott. Ernesto Iannaccone  e il dott. Roberto Giorgi

Prossimo incontro : 21 maggio 2017 con  il dott. Roberto Giorgi (consulente dell’ayurveda Maharishi)

La sede delle visite è: http://www.cordial.at/it/Hotel_und_Golf_Resort_Il_Pelagone_Toskana

visite-pelagone

Posti limitati. Per le prenotazioni contattare direttamente la segreteria: info@ayurveda.toscana.it   cell. 328.3111453

il gg. 20 maggio il dott. sarà presente per una conferenza dal titolo “Disintossicarsi con la medicina Ayurvedica” presso il centro Yoga Ninfea a Grosseto  in Via Legnano, 33

Pubblichiamo un’intervista di un esperto della lettura del polso che abbiamo incontrato in India.

“Sin dai tempi antichi i guaritori hanno dovuto usare i sensi per fare diagnosi correttamente sui loro pazienti, infatti le moderne tecniche quali: raggi X, esami del sangue, EEG, ecc non erano a loro disposizione.
Così i guaritori usavano chiedere informazioni ai pazienti e fare l’esame obbiettivo, cioè: guardare la lingua, controllare gli occhi, colore della pelle, capelli, saliva, urina, feci, unghie, ecc.
I guaritori che volevano andare ancora più in profondità nella loro diagnosi, controllano il polso del paziente e attraverso gli impulsi del polso, erano in grado di comprendere i cambiamenti sottili di Vata, Pitta e Kapha, ma anche lo stato degli organi ed eventuali blocchi psicologici.
La lettura del polso non è qualcosa che può essere appresa attraverso i libri. Il mio insegnante mi ha sempre detto:  è possibile leggere 100 libri di nuoto, ma nessuno di questi ti auterà praticamente a nuotare.
Ho avuto la fortuna di sedere accanto a illustri medici ayurvedici per anni. In quegli anni, i  Dottori diagnosticavano circa 350 -400 pazienti al giorno. Ogni polso diagnosticato dai medici, veniva passato a me.Per i primi 6 mesi (circa 10.000 pazienti!) ancora non percepivo nulla, solo il battito del polso e ancora battito… battito e i dottori continuavano a non spiegarmi nulla. Mi dissero che che le parole non mi servivano per capire la lettura del polso. Poi finalmente le prime intuizioni e le prime diagnosi corrette, fino ad oggi …”

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